MODESTE VOCI: LINA CAVALIERI

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Doveroso, dopo Muratore, proporre la voce della Cavalieri, che per un certo periodo gli fu moglie. Se la voce era modesta, bellissima e non solo secondo i canoni del tempo la donna. Veniva dal cafè chantant ed arrivò in ruoli dove la bellezza contava assai al Met. Eppure chi ascolta la cantante laziale in questa canzone napoletana, ma lo stesso sarebbe anche per i brani d’opera,  sente una voce limitata di ampiezza, ma educata, emessa con correttezza ed un fraseggio che senza essere personalissimo è, comunque, misurato ed consono alla pagina affrontata. Il brano di sapore popolare, poi, esalta le qualità della cantante, anzi della “donna più bella del mondo”

5 pensieri su “MODESTE VOCI: LINA CAVALIERI

  1. Questo e’ proprio il caso di una “modesta voce” e percio’ ancor piu’ istruttiva : nonostante una vita piena di impegni, di ogni tipo,dal 1900 inizio’ a cantare opere _STUDIANDO , evidentemente, altrimenti la emissione non sarebbe stata corretta.Oggi, con quel fascino sensuale che emanava,altro che Nebrebko ! Certo di difetti se ne possono trovare, uno per tutti , la pronuncia,ma comunque affronto’ il palcoscenico studiando. Ci pensarono le bombe alleate a chiudere un periodo storico da Lei rappresentato, uccidendola.

  2. Nel genere “belle donne che cantano”, assolutamente si’. Il riferimento alle moderne esponenti di questa categoria l’ha gia’ proposto Fazzari, quindi non sto a ripeterlo, ma mi sembra impeccabile. Posto che comunque oggi trionfano, e me ne sfuggono le ragioni, anche “prodigi” di segno opposto, prima fra tutte Lucrecia Garcia, emula (principalmente nel fisico) di Jessye Norman.

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