I Masnadieri in Scala: trionfo di routine

Ogni sovrintendenza e direzione artistica ha le sue passioni culturali o culturalizzanti. La precedente, gestita dal signor Lissner ignorante dell’esistenza di Wally, si era proposta di implementare il livello culturale, spocchiosamente giudicato basso, del pubblico scaligero con massicce dosi di … Continua a leggere

Die tote Stadt alla Scala: “Mangila, bagaj!”

La Città morta approda per la prima volta alla Scala a quasi cento anni dalla doppia prima assoluta (Amburgo e Colonia, quest’ultima sotto la direzione di Otto Klemperer) e francamente l’approdo è tale da legittimare dubbi sull’opportunità della proposta. Dubbi … Continua a leggere

Stagione scaligera piccola, piccola considerazioni piccine piccine

Una stagione piccola e provinciale nel senso deteriore del termine come quella oggi presentata alla Scala non merita una analitica disamina. Diciamo, senza scendere nei dettagli, che meriterebbe tante e giuste riprovazioni dinnanzi ad ignoranza, limitatezza di scelte soprattutto per … Continua a leggere

Straniera al Maggio Musicale fiorentino

La prima edizione del Maggio Musicale Fiorentino del 1933, autentico ed irraggiungibile paradigma di idee artistiche e di loro coerente realizzazione, propose un titolo che, se non proprio dimenticato, non era certo scontato e consueto nei teatri italiani: la donizettiana … Continua a leggere

Ariadne auf Naxos alla Scala

Quella scaligera è stata un’Ariadne tremenda sia per la direzione che per le voci. Soprattutto per le voci. La Stoyanova la ricordavo più solida e composta. In realtà ha la voce spezzata in due tra centri e acuti, e quel … Continua a leggere

Manon Lescaut, terza puntata. Renato des Grieux: Francesco Merli e Beniamino Gigli.

Manon è titolo da primadonna eppure la prima edizione discografica del 1931 e la selezione del 1950 vanno esaminate e ricordate, in principalità, per i protagonisti maschili: la prima per la splendida vocalità di Francesco Merli, forse il miglior Des … Continua a leggere

What dreams may come: J. E. Gardiner dirige Semele alla Scala.

Sin quasi alla fine del primo atto di questa Semele si ha la sensazione di una direzione musicale poco centrata, per così dire fuori fuoco: gli eccellenti English Baroque Soloists suonano bene ma con scarsa cavata, colori insufficienti, insomma in … Continua a leggere

Manon Lescaut alla Scala, dal vivo.

Alla fine siamo andati a vedere questa Manon prima versione. Lo abbiamo fatto non certo nella inutile speranza che lo spettacolo dal vivo rivelasse valori reconditi ed arcani, irrimediabilmente sfuggiti a cagione della scadente ripresa audio e video proposta dalla … Continua a leggere