I Masnadieri in Scala: trionfo di routine

Ogni sovrintendenza e direzione artistica ha le sue passioni culturali o culturalizzanti. La precedente, gestita dal signor Lissner ignorante dell’esistenza di Wally, si era proposta di implementare il livello culturale, spocchiosamente giudicato basso, del pubblico scaligero con massicce dosi di … Continua a leggere

Die tote Stadt alla Scala: “Mangila, bagaj!”

La Città morta approda per la prima volta alla Scala a quasi cento anni dalla doppia prima assoluta (Amburgo e Colonia, quest’ultima sotto la direzione di Otto Klemperer) e francamente l’approdo è tale da legittimare dubbi sull’opportunità della proposta. Dubbi … Continua a leggere

Stagione scaligera piccola, piccola considerazioni piccine piccine

Una stagione piccola e provinciale nel senso deteriore del termine come quella oggi presentata alla Scala non merita una analitica disamina. Diciamo, senza scendere nei dettagli, che meriterebbe tante e giuste riprovazioni dinnanzi ad ignoranza, limitatezza di scelte soprattutto per … Continua a leggere

Ariadne auf Naxos alla Scala

Quella scaligera è stata un’Ariadne tremenda sia per la direzione che per le voci. Soprattutto per le voci. La Stoyanova la ricordavo più solida e composta. In realtà ha la voce spezzata in due tra centri e acuti, e quel … Continua a leggere

What dreams may come: J. E. Gardiner dirige Semele alla Scala.

Sin quasi alla fine del primo atto di questa Semele si ha la sensazione di una direzione musicale poco centrata, per così dire fuori fuoco: gli eccellenti English Baroque Soloists suonano bene ma con scarsa cavata, colori insufficienti, insomma in … Continua a leggere

Manon Lescaut alla Scala, dal vivo.

Alla fine siamo andati a vedere questa Manon prima versione. Lo abbiamo fatto non certo nella inutile speranza che lo spettacolo dal vivo rivelasse valori reconditi ed arcani, irrimediabilmente sfuggiti a cagione della scadente ripresa audio e video proposta dalla … Continua a leggere

Sister radio: Manon Lescaut alla Scala

Il fatto che la Scala abbia proposto lo spartito, eseguito la sera della prima a Torino nel 1893 dovrebbe assicurare, nell’idea di chi ha pensato, patrocinato e realizzato questa proposizione, incondizionato encomio ed estasi al pubblico. Da sempre ed a … Continua a leggere

Carta bianca a Don Carlo de Vargas: La Chovanščina di Musorgskij secondo Gergiev alla Scala

La Chovanščina di Musorgskij – che quest’anno mi pare il titolo più interessante della stagione scaligera – non è certo l’opera più semplice da mettere in scena per un teatro, essendo assai esigente sia per quanto attiene al numero di … Continua a leggere

Cenerentola alla Scala: l’opinione di Andrea Nozzari

Con encomiabile buon senso il Teatro alla Scala, ha utilizzato lo storico allestimento di Ponnelle per la recente ripresa di Cenerentola. Scelta encomiabile sia per il risparmio sia per l’intramontabile bellezza nelle scene, nei costumi e nei movimenti degli attori … Continua a leggere