La settimana di Attila: settima puntata.

Con l’ultima puntata della settimana di Attila abbiamo pensato di proporre alcuni interpreti, vuoi in un caso due assenti nelle precedenti puntate, pur presenti nella prima e più conosciuta incisione ufficiale dell’opera, unitamente ad altri che mai hanno affrontato l’opera … Continua a leggere

La settimana di Attila: sesta puntata SAMUEL RAMEY

Negli anni ’90 una volta esaurita o ridimensionata la frequentazione del repertorio rossiniano e belcantistico Samuel Ramey frequentò molto il repertorio verdiano. I risultati furono alterni e talora censurati perché se da un lato si ammirava lo splendore dell’emissione e … Continua a leggere

La settimana di Attila: quinta puntata

Mentre la preparazione mediatica all’Attila del 7 dicembre prosegue con le cronache pseudomondane della “primina” dedicata agli under 30, nel nostro percorso di avvicinamento alla première ambrosiana è il turno dell’edizione areniana del 1985, notevole soprattutto per lo spettacolo grandioso … Continua a leggere

La settimana di Attila: quarta puntata

Giuseppe Patanè, figlio di Franco Patanè, era direttore talvolta discontinuo e non sempre capace di fare centro. Eppure talune direzioni verdiane del maestro sono punti di riferimento nella tradizione italiana con grande rispetto del canto non già per accondiscendere ai … Continua a leggere

La settimana di Attila, seconda puntata.

Lungi dal potersi considerare di riferimento, l’edizione fiorentina del 1962 costituisce un esempio di realizzazione decorosissima del titolo e, con riferimento al soprano, anche qualcosa di più. La direzione di Bruno Bartoletti non brillerà per inventiva o eleganza, ma restituisce … Continua a leggere

La settimana di Attila, prima puntata.

Il 12 settembre 1951 nella fantasmagorica stagione del cinquantenario della morte di Verdi la RAI propose Attila, che era un titolo davvero desueto e del quale qualche raro cultore dei 78 giri poteva conoscere il terzetto “Te sol quest’anima”, che … Continua a leggere

Il primo Verdi prima della sua resurrezione: I lombardi alla prima Crociata

Prosegue con i Lombardi della Rai 1951 (il famoso anno del cinquantenario della morte di Verdi) il nostro piccolo excursus nelle esecuzioni verdiane anteriori la cosiddetta Verdi renaissance. I Lombardi sono famosi per il coro “dei Lombardi miseri ed assetati” … Continua a leggere

Il primo Verdi prima della sua risurrezione: Nabucco

Il primo successo del quasi trentenne Verdi fu Nabucco nel 1842. L’opera rimase sempre in repertorio e non solo per il famoso coro del terzo atto, che divenne, forse con un poco di forzatura, l’inno del Risorgimento. Se dobbiamo citare … Continua a leggere

Ernani alla Scala, ossia la Gioconda.

Partiamo dalla prima edizione pirata dell’Ernani, 1903, Metropolitan, sotto la guida di Luigi Mancinelli. I famosi cilindri Mapleson conservano un breve lacerto del finale del terzo atto, dove Luigi Mancinelli rispetta tutte le indicazioni dinamiche e agogiche di Verdi ed … Continua a leggere

Ernani: “Che mai vegg’io… Infelice, e tuo credevi”

Ultimo dei quattro principali interlocutori del dramma a cavarsi dalle scene è Don Ruy Gomez de Silva, Duca di Pastrana, che appare, fin da subito, radicalmente diverso dall’immagine (propiziata dalle sortite di Ernani e soprattutto Elvira) del vecchio lubrico che … Continua a leggere

Ernani: “fa che a me venga… qui mi trasse…. da quel dì che t’ho veduta”

A differenza degli innamorati, Carlo V si presenta in scena con un ampio ed ampolloso recitativo e nel duplice ruolo di re ed innamorato. Innamorato di Elvira, naturalmente, ed alla quale viene a proporre di essere la sua favorita. Riceve … Continua a leggere