Aspettando il Trovatore XV. Finale: Rethberg, Martinelli 1936

Il Trovatore: Che!… non m’inganna quel fioco lume? – Giovanni Martinelli, Elisabeth Rethberg, Kathryn Meisle, Richard Bonelli, dir. Gennaro Papi (Met 1936) La prima dell’edizione scaligera è stata sabato, ma il titolo resta ancora attuale e valido atteso che dall’attesa … Continua a leggere

En attendant l’Africaine III. Elisabeth Rethberg

Elisabeth Rethberg (1894-1976) nella propria ventennale carriera al Met più volte (precisamente dieci sere dal 1925 al 1934) vestì i panni dell’infelice protagonista dell’ultimo titolo di Meyerbeer accanto a partner prestigiosi (Gigli e Martinelli quale Vasco de Gama). Della sua … Continua a leggere

Faust dal MET… a 78 giri.

Sono passati pochi giorni dal pantagruelico “rebatun” che ci siamo offerti per le festività natalizie, ed è di nuovo tempo di banchettare. La stagione invita alla crapula e troppo ghiotta ci è parsa l’occasione, offerta dal recente “Faust” radiotrasmesso dal … Continua a leggere

Il nostro Don Giovanni

Adesso, terminato lo spettacolo inaugurale iniziano le recensioni, i peana, e le differite. Dimenticavo i  doposcala gastronomici, che la congiuntura economica imporrebbe di evitare e che, se fossero congrui a quanto offerto in scena, sarebbero a base di cibi e … Continua a leggere

Il soprano prima della Callas, dodicesima puntata: Elisabeth Rethberg (1894-1976)

Fra le cantanti di origine tedesca della propria generazione Elisabeth Rethberg è, per certo, la più conosciuta anche ai non appassionati di cantanti a 78 giri vuoi per la lunga carriera nordamericana vuoi per la larga diffusione delle registrazioni effettuate … Continua a leggere

La Pasqua ebraica

Nel sabato che precede la Pasqua di risurrezione ci è parso doveroso ricordare l’altra grande festività religiosa che ha luogo in questi giorni, vale a dire la Pasqua di liberazione. Non volendo in alcun modo risultare blasfemi od inopportuni, abbiamo … Continua a leggere

Vendetta ti chieggio: le grandi Donn’Anna

In fondo, dato il temperamento del personaggio, alla vendetta potrebbe benissimo provvedere da sola senza nessun ausilio vuoi di don Ottavio o di chicchessia. Oltre che virago la nostra è anche ipocrita. Deve, quindi, salvare le convenienze sociali, ossia la … Continua a leggere

Mese verdiano XII – L’accento verdiano, parte terza: "Ma dall’arido stelo divulsa"

La grande scena di Amelia, che apre il secondo atto del Ballo in maschera, è una delle più impegnative del repertorio sopranile. A differenza della romanza del terzo atto, in cui alla sposa penitente si richiede soprattutto purezza di suono … Continua a leggere