Sorella radio: Cenerentola da Firenze.

Le celebrazioni per il centocinquantenario della scomparsa di Gioachino Rossini proseguono con una Cenerentola, proposta all’Opera di Firenze e ripresa dal terzo canale della radio pubblica. Naturalmente si tratta di una nuova produzione e, per l’occasione, gli speaker non hanno … Continua a leggere

Il primo Verdi prima della sua risurrezione: Oberto, Rai 1951

Stanno già fervendo i preparativi mediatici per l’inaugurazione della Scala fissata per il 7 dicembre con Attila, titolo nell’ultimo quarantennio rappresentato anche troppe volte e che per la prima volta assurge ad opera inaugurale. Non è questa la sede per … Continua a leggere

Una vita difficile: Jenufa ad Amsterdam.

Per una serie di ragioni che sfuggono (o forse non sfuggono affatto, neppure a persone, come noi, di ristretta mentalità e minimale memoria), i frutti del teatro di regia offerti dai nostri massimi teatri, poco importa se di fresco dati … Continua a leggere

Medaglie incomparabili? “Il viaggio a Reims” di Cremona

Un azzardo o un rischio calcolato? Allestire nell’ambito della stagione dell’ASLICO Il viaggio a Reims è sicuramente una scelta impegnativa, coraggiosa e un po’ folle, ma, se affrontata con intelligenza, non diventa il classico “passo più lungo della gamba”. Conosciamo … Continua a leggere

Opéra Bastille: il ritorno degli Ugonotti

Les Huguenots di Meyerbeer ritornano all’Opéra di Parigi dopo 82 anni di indecorosa e ingiustificabile assenza. Questa nuova produzione, che doveva essere – almeno nelle intenzioni – un grande evento o, quantomeno, una riparazione del torto perpetrato nei confronti di … Continua a leggere

Ernani alla Scala, ossia la Gioconda.

Partiamo dalla prima edizione pirata dell’Ernani, 1903, Metropolitan, sotto la guida di Luigi Mancinelli. I famosi cilindri Mapleson conservano un breve lacerto del finale del terzo atto, dove Luigi Mancinelli rispetta tutte le indicazioni dinamiche e agogiche di Verdi ed … Continua a leggere

Ernani: “Che mai vegg’io… Infelice, e tuo credevi”

Ultimo dei quattro principali interlocutori del dramma a cavarsi dalle scene è Don Ruy Gomez de Silva, Duca di Pastrana, che appare, fin da subito, radicalmente diverso dall’immagine (propiziata dalle sortite di Ernani e soprattutto Elvira) del vecchio lubrico che … Continua a leggere