1.750.000. L’amore ai tempi del 78 giri

E così l’insignificante blogghettino messo in piedi quasi per gioco da un pugno di infelici residuati di un passato che non vuole passare (questo, e ben di peggio, ci siamo sentiti dire, talvolta in faccia, talvolta, molto più spesso, dietro le spalle) è a un passo dal secondo milione di pagine visitate. Ne siamo lieti, orgogliosi e, prima ancora, stupefatti. Oggi come la prima volta che realizzammo cento ingressi in un giorno o quando arrivò il primo commento. Oggi sono sì tanti che dobbiamo pensare a soluzioni alternative. Non basta l’assenza di una concorrenza degna di questo nome a spiegare un successo in costante crescita: se i tradizionali luoghi di aggregazione melomaniaca sul web perdono pian piano ogni connotazione melomaniaca e fatalmente soccombono alla concorrenza di Facebook, illudendosi magari di compensare il calo di accessi con un incremento esponenziale di superlativi ed osanna, spesi per cantanti e spettacoli, a essere buoni, dimenticabili, le paginette (nugae)  della Grisi continuano a fare proseliti, e quel che più conta si caratterizzano per un dibattito sempre vivace, talora anche acceso, testimonianza di un amore per il canto che accomuna autori (o come taluno sprezzantemente ci definisce, compilatori) e lettori.

Ed è per l’appunto l’amore il soggetto scelto per questo nuovo “quarto di milione” (il terzo dall’aprile dell’anno scorso: chi sappia far di conto, indovinerà facilmente in prossimità di quale data cadrà il prossimo). Vi proponiamo una selezione di grandi duetti d’amore, rigorosamente a 78 giri, ché siamo convinti che da quei preziosi reperti, che oggi molti ridicolizzano (forse perché non si sono mai concessi il lusso di ascoltarli con la dovuta attenzione), si possa comprendere e apprendere molto, non solo in termini di prassi esecutive e tradizioni vocali, ma in rapporto al senso stesso del fare (e ascoltare) musica. Con le dovute differenze (spesso notevoli sotto il profilo timbrico e per quanto concerne l’usura del mezzo vocale a differenti stadi della carriera) tutti gli interpreti considerati ci ricordano a che cosa servano pienezza e rotondità di suono, attenzione alla linea vocale, senso del legato, capacità di cantare piano e di eseguire il canto di agilità con assoluto controllo del fiato in tutti i settori della voce. Tutto questo serve ad esprimere, a dare un senso a quello che si canta (nel caso specifico, l’estasi amorosa, che sia quella del primo bacio o quella del più straziante degli addii), a essere insomma attori vocali e non “cantanti attori”, ché, come ci ricorda Zinka Milanov, generalmente vengono così definiti i cantanti svociati.

Spazio dunque a queste grandi voci, che sicuramente rinfocoleranno nuove e antiche polemiche, arricchendo ulteriormente questo piccolo spazio virtuale che, se ha un pregio, è quello di garantire a tutti la possibilità di una libera e argomentata espressione del pensiero individuale. È un lusso, l’unico forse, cui non intendiamo, per nessuna ragione, rinunciare.

 

Bellini – I Puritani – Atto III: Vieni fra queste braccia – Francesco Marconi e Maria Galvany (1908)

Verdi – La Traviata – Atto I: Un dì, felice, eterea – Hermann Jadlowker e Frieda Hempel (1914)

Gounod – Roméo et Juliette

Atto I: Ange adorable – Edmond Clément e Geraldine Farrar (1913)

Atto IV: Va, je t’ai pardonné – Yvonne Gall e Augustarello Affre (1911)

Gounod – Faust – Atto III: Il se fait tard – Emmy Destinn e Karl Jorn (1908)

Wagner – Tristan und Isolde – Atto II: Isolde! Geliebte! – Gunnar Graarud e Nanny Larsen-Todsen (1928)

Verdi – Rigoletto – Atto I: E’ il sol dell’anima – Fernando de Lucia e Josefina Huguet (1906)

Wagner – Lohengrin – Atto III: Das süsse Lied verhallt – Leonid Sobinov e Antonina Nezhdanova (1910)

Bellini – La Sonnambula – Atto I: Son geloso del zefiro errante – Tito Schipa e Amelita Galli Curci (1923)

Rossini – Guillaume Tell – Atto II: Doux aveu – Desider Aranyi e Margarethe Siems (1903)

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24 pensieri su “1.750.000. L’amore ai tempi del 78 giri

  1. Lettrice assidua e silente del Corriere della Grisi voglio esprimere il mio caloroso grazie agli autori e ai commentatori abituali del blog.
    Attraverso gli articoli, i vivaci e variegati commenti e gli ascolti scelti con cura, tutti voi consentite a chi come me è solo una semplice “appassionata” di opera lirica di diventare sempre più competente. I numeri dimostrano che a molti di noi
    sta cuore l’antica arte del canto.Continuate per questa via e ..ad maiora!

    • grazie, veramente. come ha scritto tamburini il corriere della grisi nacque per l’esigenza di dire liberi ed indipendenti il nostro pensiero, le nostre esperienze. e’ cresciuto il corriere, siamo cresciuti noi. peggiorati diranno molti. forse, magari dico io
      ciao dd

    • Pur se non sempre silente, mi associo al commento di murasaki.
      Grazie davvero sia per il libero pensiero che per quanto da questo luogo ho portato e porto con me.
      Non disperdete, però, i tesori nella disperazione di faccialibro. Lì non è luogo per approfondire, per stupirsi o per praticare il libero pensiero.

  2. Vivissime congratulazioni e come sempre grazie per questo posto.
    Però una bacchettata stavolta ve la meritate :) Ogni volta che accade una ricorrenza del genere la celebrate ad onta di chi vi vuole male: non è ora di secondare la frusta parafarsi di Dante? Guardare e passare.
    Ignoriamoli gli ignoranti che scambiano per cattedra il banchetto del lustrascarpe.
    Festeggiamo invece con una grandissima coppia in teatro come nella vita:
    http://www.youtube.com/watch?v=FJ9dwuOmalA

    Evviva i 78 giri!! Evviva Il Corriere della Grisi!!!

    • grazie non solo dei complimenti, ma della bacchettata. So che hai ragione, ma quando gli altri vivono ( parola grossa, usiamo la più realistica sopravvivono) soprattutto grazie ad un comportamento nei nostri confronti, che non è il nostro nei loro un po’ di amaro in bocca che giustifica qualche “togliersi il sassolino” scappa.
      l’insegnamento dantesco, talvolta, è arduo da praticare.
      grazie e ciao
      dd

  3. Autori del Corriere complimenti per il risultato e grazie ! Con voi imparo, mi diverto, faccio continue scoperte che alimentano la passione per il canto. I numeri di pagine lette e i vostri lettori sono anche una speranza che qualcosa possa mutare dopo gli ultimi tristi anni , che la vostra voce di dissenso e di denuncia per le atrocità perpetrate nei teatri di oggi raggiunga sempre più le orecchie ed il cuore di chi fa e di chi ascolta opera lirica. In quest’articolo ci sono ascolti bellissimi, a me è piaciuto particolarmente quello di Leonid Sobinov e A. Nezhdanova, tutti scelti con sapienza, gusto e varietà. Siete bravi e vi meritate il vostro successo, auguri !

  4. Oddio è diventato il blog dell’ammmmmore! Che ne avete fatto dei veri grisini cattivi? Ci manca solo il tasto “mi piace”!

    Scherzo 😀

    Anche io vi seguo sempre con grande interesse e vi ringrazio. Tanti auguri e mille di questi quarti di milione!

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