Salta l’Anna Bolena al Maggio? Lasciateli cantare

Riporto qui di sotto la notizia che per ragioni sindacali i dipendenti del Maggio Musicale Fiorentino avrebbero deciso di cancellare le tre repliche di Anna Bolena, protagonista Mariella Devia, previste per domenica, mercoledì e sabato della settimana ventura. Scrivo ai nostri lettori ma e soprattutto ai lavoratori del Maggio, decisi a far sentire la loro voce annullando lo spettacolo più atteso della loro stagione a non solo. Su ogni forum italiano ma anche spagnolo, francese e tedesco questo era considerato un evento. Un evento speciale per chi ama questo genere musicale al tramonto, che per tante ragioni è in affanno ed ha poche prospettive di sopravvivere a lungo e le ragioni non sono solo economiche ma anche e soprattutto culturali. Non ci sono più cantanti e la produzione delle giovani leve langue. Ed è il cantante il legame più importante che unisce il pubblico melomane al teatro d’opera, soprattutto nel belcanto. L’evento era questo: omaggiare e celebrare uno dei pochi legami, uno dei pochissimi fili che ancora legano il pubblico al teatro d’opera.
Colpire il pubblico, che non è solo lo spettatore pagante ma è anche il finanziatore primo della cultura italiana per il tramite delle tasse che paga, non è giusto perché il pubblico della mala gestio non è responsabile ma semmai vittima indiretta assieme a chi lavora nei teatri.
Cancellare l’Anna Bolena fiorerentina non credo che sarà far sentire la voce dei lavoratori, che i melomani, quelli ormai numericamente minoritari, la nicchia che ancora va e vuole continuare ad andare a teatro per amore di questo genere musicale che interessa sempre meno, sente benissimo. Noi vi sentiamo, non siamo ciechi, né sordi, anzi, direi che forse vi sentiamo solo noi melomani: cancellare la produzione è colpire proprio chi i teatri li vuole, perchè a chi non ama il teatro la cancellazione di Bolena non interesserà minimamente.
Cancellare la Bolena sarà colpire il pubblico dei teatri in uno dei pochi veri legami affettivi che ancora resistono nell’opera. Il mondo intero dei melomani ha organizzato di radunarsi intorno a questa Bolena e cancellarla sarà eliminare una delle poche e vere ragioni di interesse che ancora abbiamo per andare a teatro: quando di queste ragioni non ne avremo più, i teatri potranno anche chiudere tra l’indifferenza di tutti. Un’indifferenza che è già palpabile nelle svendite di biglietti, ormai molto costosi, nei last minute improvvisati su facebook etc. Cancellare sarà allontanare più velocemente il pubblico dal teatro e noi non possiamo pensare che i lavoratori del Maggio vogliano questo.

http://www.gonews.it/articolo_126385_lavoratori-Maggio-musicale-decidono-giorni-sciopero.html

https://www.facebook.com/groups/teatromaggiomusicale/

11 pensieri su “Salta l’Anna Bolena al Maggio? Lasciateli cantare

  1. Questo il comunicato del teatro del Maggio di stamani, anche se non chiarisce nulla:

    Il sindacato ha la possibilità di revocare lo sciopero senza limiti di tempo (la Commissione Governativa garanzia sciopero norma solo i servizi pubblici essenziali ed anche la revoca dello sciopero ma solo in quegli ambiti). Possiamo assicurare al nostro pubblico, scusandoci per lo stato di incertezza, che la Direzione del Teatro confida nel senso di responsabilità dei lavoratori e sta attuando tutte le azioni possibili per garantire l’effettivo svolgimento della recita.

  2. Certo è proprio vero, gli orchestrali hanno tutte le loro ragioni per scioperare, ma quando in scena c’è un mito come la Devia lo sciopero non solo passa in secondo piano ma viene del tutto dimenticato….oggi a Firenze non si parla d’altro che del trionfo di Mariella……

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